Descrizione
Nella giornata di sabato 21 febbraio, un gruppo di cittadini si è recato in Comune per incontrare il Sindaco e il Responsabile dell’Area Tecnica, Arch. Francesco Illuminati, per avere informazioni circa l’antenna che una compagnia telefonica intende installare nel territorio di Monte San Pietrangeli, e precisamente in via Olimpia (strada che scende verso la palestra comunale). Nel confronto che ne è scaturito si sono espresse le diverse, legittime opinioni riguardo alla realizzazione di questa infrastruttura.
Il Sindaco ha ripercorso le tappe. Più di un anno fa il Comune era stato contattato dalla ditta INWIT S.p.A., al fine di indicare aree pubbliche dove realizzare l’antenna. Il fatto che le proprietà comunali erano a ridosso dell’abitato e l’imponenza considerevole della struttura, hanno indotto l’Amministrazione a rifiutare. Furono in ogni caso suggeriti siti e localizzazioni alternative, lontane dall’abitato, suggerimenti che sono risultati vani.
Con grande sorpresa qualche settimana fa l’Amministrazione è venuta a conoscenza che la ditta ha raggiunto un accordo con un privato proprietario di un’area individuata proprio in via Olimpia. Il Sindaco ha chiarito infatti che al Comune di Monte San Pietrangeli è pervenuta il 26 Gennaio una richiesta di parere a seguito dell’apertura di una conferenza di servizi alla luce dell’accordo raggiunto col privato.
L'Amministrazione si è subito attivata per valutare ogni possibile azione di diniego. Per informazione generale, l’intervento rientra nel progetto nazionale Italia5G finanziato dal PNRR, “considerato strategico e di interesse nazionale”, e per conseguenza le norme che regolamentano la materia sono state, negli ultimi due anni, completamente stravolte e semplificate a favore delle ditte private. Alla luce di queste norme, l’installazione di queste strutture, possono essere realizzate in qualunque zona del territorio nazionale, salvo casi particolari come vincoli paesaggistici, idrogeologici o aree protette, in barba a qualsiasi altra valutazione. Di conseguenza, l’antenna non può essere autorizzata solo se in conferenza di servizi l’ARPAM (che certifica il rispetto dei limiti elettromagnetici) e il Comune (che certifica l’assenza o meno di vincoli) danno parere negativo.
Ad oggi, la procedura è in corso e il Comune ha chiesto documentazione integrativa interrompendo i tempi di autorizzazione (fissata in 15 giorni) mentre, con rammarico, l’ARPAM ha già rilasciato parere favorevole in ordine alla questione delle emissioni delle onde, valutando l'impianto sicuro. Al Comune, a questo punto, spetta solo una valutazione di natura tecnica, alla quale il nostro ufficio dovrà a breve esprimersi. Nello specifico, la valutazione che spetta al Comune non ha nulla a che fare con la natura dell'impatto ambientale, la vicinanza o meno ad abitazioni, scuole o luoghi di carattere storico, bensì solo nel merito ad eventuali vincoli idrogeologici, aree non edificabili (il lotto individuato è invece edificabile), o nel caso di area vincolata di interesse archeologico. Solo in questi casi il Comune potrebbe legittimamente opporre parere contrario.
Dal momento che il proprietario, come risulta agli atti, ha dato il consenso alla realizzazione, il Comune non ha strumenti concreti per opporsi. Situazioni simili le stanno affrontando colleghi Sindaci con cui ci siamo confrontati. Al momento abbiamo formalmente chiesto alla Società, INWIT S.p.A, di esprimersi sulla nostra proposta di un sito alternativo. Pertanto non possiamo fare altro che auspicare una fattiva collaborazione in tal senso da parte dell’azienda e una presa di coscienza da parte del privato sulla scelta intrapresa.
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Ultimo aggiornamento: 3 marzo 2026, 13:59